Celebrati gli 80 anni della Repubblica italiana

Dettagli della notizia

Lo Fazio: “Lavoriamo per abbattere le disuguaglianze”

Data:

02 giugno 2026

Tempo di lettura:

3 min

La cerimonia del 2 giugno
La cerimonia del 2 giugno

Celebrati in piazza Garibaldi gli 80 anni della Repubblica. Presenti il vice presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Emanuele Cangemi, le massime autorità del territorio e numerosi cittadini, mentre a Villa Sarsina tanti altri visitavano la sede del Municipio, simbolicamente aperta in quanto “casa” dei cittadini stessi. Questa sera alle 19 sarà proiettato in aula consiliare “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. Lo stesso film, alle 21, verrà trasmesso contemporaneamente in sei luoghi della città: anfiteatro Acqua del Turco ad Anzio Colonia, parrocchia San Benedetto al Quartiere Europa,  al Parco Colaceci a Falasche, in piazza Lavinia a Lavinio Mare, nel piazzale della stazione a Lavinio Stazione e in piazza Pizzi a Lido dei Pini.

“È stata una scelta precisa – ha detto il sindaco, Aurelio Lo Fazio – il film racconta alla perfezione la condizione e il ruolo delle donne durante il secondo conflitto mondiale, ma anche il raggiungimento del diritto di voto. Aprire Villa Sarsina, inoltre, ha significato dare la possibilità di visitare la casa di tutti noi e soprattutto il luogo dove, al rientro dallo sfollamento, gli anziati trovarono rifugio. Per ricordare cosa sono stati quegli anni e quanto la nostra città abbia pagato per le atrocità della guerra”.

Fatte proprie, durante il discorso, le parole del Presidente Sergio Mattarella: “La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi”, sottolineando come: “Le madri e i padri costituenti, che non smetteremo mai di ringraziare, ci hanno consegnato, insieme agli italiani, che scelsero la forma repubblicana, una Costituzione dove sono previsti diritti e doveri, ma soprattutto un sistema di garanzie che dobbiamo tenerci bene stretto.

Lo Fazio ha poi ricordato che “quando si tenne il referendum il sindaco era Malvito Vecchiarelli.   Un uomo che per le sue idee era stato arrestato il 26 gennaio 1932, associato a Regina Coeli e mandato al confino a Ponza dal regime fascista”, rimarcando “l’articolo 21 della nostra Costituzione che è lì a ricordarci che la libertà di espressione del pensiero è garantita a tutti, a maggior ragione a chi ha un’idea diversa dalla nostra”.

È sul valore del lavoro che il sindaco ha inteso soffermarsi ovvero su ciò che può fare un Comune, il primo “front office” per un cittadino: “Da un anno e mezzo ci stiamo impegnando per creare condizioni che portino allo sviluppo ordinato e sostenibile, per restituire ad Anzio il ruolo che merita, per fare in modo che si abbattano le disuguaglianze e che si vada incontro a chi ha più bisogno.  Per fare ciò è indispensabile tenere conto della risorsa mare e del turismo- ha aggiunto -  in tutte le sue sfaccettature. Puntando a superare il concetto di “stagione” utilizzando a pieno le potenzialità della cosiddetta Blue economy. In questo senso va inquadrata la riqualificazione del porto che insieme alla gestione diretta dell’approdo turistico rappresentano un primo passo fondamentale. Altro tema deve essere la rigenerazione urbana, al fine di restituire ordine al nostro territorio, a tutto ciò deve essere presente un’offerta culturale della città che tenda ad aumentarne la reputazione, stimolando i giovani a restare qui per investire sul proprio futuro. Queste sono le ragioni, a mio parere – ha concluso - che il nostro Comune deve portare avanti al fine di contribuire alla piena attuazione della Costituzione”.

 

 

Ultimo aggiornamento: 02/06/2026, 14:21

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri