Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, ha risposto a una nota pervenuta oggi, 17 luglio, dalla presidente e dall’amministratrice delegata di Acqualatina. Lettera che mette insieme le criticità segnalate sia il 29 giugno, sia il 14 luglio – senza che i cittadini ne fossero messi al corrente - e nella quale la società parla di “temporanea riduzione della pressione di rete”.
“Assicuro che le difficoltà di approvvigionamento non hanno riguardato ‘alcune utenze’ ma migliaia di cittadini, in diverse zone di Anzio e per oltre 24 ore. Non mi sembra che gli eventuali mancati adeguamenti degli edifici con sistemi privati di accumulo, rilancio e pressurizzazione possano essere la causa di tale situazione. Ciò è abbastanza evidente perché tali carenze si sono verificate soltanto in questi ultimi periodi. Non appare corretto, inoltre, scaricare sui cittadini che avrebbero rimosso impianti di rilancio e autoclave la mancanza d’acqua che, assicuro, non è stata semplicemente ‘percepita’ ma reale”.
Sottolineato che “le comunicazioni relative alle situazioni di carenza idrica sono state assolutamente insufficienti e ancora di più lo è stato il servizio di call center che ha fornito risposte evasive e diverse a ogni chiamata”. In tal senso il sindaco ha convenuto con l’amministratrice che sarà cura dell’ente “invitare la cittadinanza che contatta il servizio clienti a chiedere la matricola di chi risponde ovvero a farci sapere la data e l’ora esatta di chiamata, al fine di poter individuare l’eventuale inefficienza operativa del call center”. La stessa cittadinanza è invitata a inviare le segnalazioni di disservizio anhe al Comune, come è stato in questi giorni, che saranno prontamente inviate alla società.