Centro storico, l’amministrazione apre un tavolo con le attività commerciali per costruire insieme il rilancio

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L’assessore Valentina Corrado: “Le serrande che si abbassano oggi sono anche il risultato di anni senza una visione”

Data:

16 settembre 2026

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4 min

L'assessore Valentina Corrado e il sindaco Aurelio Lo Fazio
L'assessore Valentina Corrado e il sindaco Aurelio Lo Fazio

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La chiusura di un’altra attività nel centro storico di Anzio non può lasciare indifferenti. Dietro ogni serranda che si abbassa ci sono un’impresa, un investimento, una famiglia e una parte dell’identità economica e sociale della città. L’Amministrazione comunale ritiene però necessario affrontare il tema senza semplificazioni e senza facili slogan. Per troppo tempo Anzio è rimasta priva di una vera strategia commerciale: sono mancati una visione complessiva, una programmazione organica e soprattutto un Piano del Commercio capace di leggere i cambiamenti della città e accompagnare le imprese.

“Il commercio del centro storico vive una fase di difficoltà che non nasce oggi e che non può essere ricondotta all’azione di un’Amministrazione insediata da 21 mesi – dichiara l’assessore alle attività produttive, Valentina Corrado – Ci sono problemi strutturali che si sono accumulati negli anni: la mancanza di una precisa identità commerciale del centro storico, il costo degli affitti, una popolazione residente contenuta e con un’età media elevata, la congiuntura economica, la riduzione del potere d’acquisto e, soprattutto, l’assenza di una politica commerciale strutturata. Non avere un Piano del Commercio – prosegue Corrado – non è un dettaglio burocratico. Significa non avere una fotografia aggiornata della città, non avere una direzione e non avere una strategia di medio-lungo periodo. Quando per anni non si programma, prima o poi i problemi presentano il conto. Le serrande che si abbassano oggi sono anche il risultato di questa assenza di visione. Questo, però, non significa sottrarsi alle responsabilità di chi amministra oggi. Al contrario: significa sapere che dobbiamo intervenire con strumenti adeguati. Quando ci siamo insediati non abbiamo trovato una politica commerciale da proseguire, ma la necessità di costruirla. In questi 21 mesi abbiamo lavorato per sostenere l’indotto economico della città, nella consapevolezza che commercio, turismo, cultura, eventi e attrattività sono strettamente collegati. Ora vogliamo fare un passo ulteriore: costruire il Piano del Commercio partendo dall’ascolto di chi il commercio lo vive ogni giorno”.

Da qui la decisione di aprire nelle prossime settimane un tavolo di confronto con le attività commerciali, le associazioni di categoria e le realtà rappresentative del centro storico, seguendo il metodo di ascolto e confronto già avviato con altre categorie economiche e professionali della città.

“Vogliamo parlare con chi ogni giorno tiene aperta una serranda, con chi ha investito i propri risparmi in un’attività e con chi conosce meglio di chiunque altro difficoltà e potenzialità del centro storico – afferma Corrado –. Ma non vogliamo l’ennesimo incontro nel quale si elencano i problemi e poi non succede nulla. Vogliamo raccogliere proposte, individuare priorità e costruire soluzioni. Sul tavolo ci saranno temi concreti: il fenomeno della desertificazione del centro storico (che non riguarda solo Anzio), la qualificazione dell’offerta commerciale, l’identità e la vocazione del centro storico, l’attrattività, i locali sfitti, il rapporto tra proprietari e operatori, gli strumenti di sostegno alle imprese e tutte le misure che possono contribuire a rendere nuovamente competitivo il centro”.

Il confronto servirà anche a distinguere con chiarezza ciò che può fare direttamente il Comune da ciò che dipende da altri livelli istituzionali. Le proposte che non rientrano nelle competenze comunali saranno portate all’attenzione della Regione Lazio e del Governo.

“C’è una cosa che la politica deve smettere di fare: promettere ai commercianti ciò che un Comune non può mantenere – continua l’assessore Corrado –. Un’Amministrazione comunale non può imporre il valore degli affitti, aumentare il potere d’acquisto delle famiglie o sostituirsi allo Stato e alla Regione sulle politiche fiscali, sul credito e sui grandi strumenti di incentivazione economica. Può però programmare, governare il territorio, migliorare i servizi, aumentare l’attrattività, coordinare le politiche e intercettare risorse. Soprattutto, può avere una visione. E quando una soluzione non è di competenza comunale, deve avere la forza di portarla sui tavoli della Regione e del Governo. È quello che faremo”.

“Il centro storico è una parte fondamentale dell’identità di Anzio e la sua vitalità commerciale è una delle condizioni per renderlo realmente attrattivo, per i residenti e per chi viene nella nostra città – dichiara il sindaco Lo Fazio –. Non possiamo considerare ogni chiusura semplicemente un fatto di mercato, ma non possiamo nemmeno raccontare che esista una soluzione semplice a un problema complesso. Abbiamo il dovere di governare i processi, programmare e costruire politiche di medio e lungo periodo. Per questo condivido la scelta dell’assessore Corrado di aprire un confronto specifico con gli operatori del centro storico. Il futuro del commercio deve essere costruito insieme a chi investe, lavora e vive quotidianamente questa realtà. Il Comune deve fare la propria parte, ma anche gli altri soggetti devono essere coinvolti e assumersi la propria responsabilità. Solo attraverso una reale corresponsabilità delle scelte possiamo costruire un progetto credibile. Nessuno ha da solo la soluzione e nessuno può chiamarsi fuori”.

L’Amministrazione comunale avvierà quindi nelle prossime settimane il tavolo dedicato al commercio del centro storico, invitando operatori, associazioni di categoria e realtà commerciali a partecipare con proposte concrete.

L’obiettivo è chiaro: partire dall’analisi della situazione attuale per arrivare a politiche di rilancio e a una strategia commerciale di medio-lungo periodo, all’interno del percorso per la realizzazione del Piano del Commercio della Città di Anzio. 

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Aurelio Lo Fazio Valentina Corrado
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