Scuola Saragat, avviati i lavori di somma urgenza: priorità alla sicurezza

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Lo Fazio e Ciotti: “Presto il rientro a scuola, ma i bambini non hanno perso un minuto di lezione”

Data:

16 gennaio 2026

Tempo di lettura:

3 min

La scuola Saragat in via Oratorio di Santa Rita
La scuola Saragat in via Oratorio di Santa Rita

“Gli alunni del Saragat non hanno perso un minuto di scuola, meno di 24 ore dopo erano già a lezione a via Ambrosini. Le ricostruzioni parziali che abbiamo letto in questi giorni rischiano di generare allarmismo o fraintendimenti nella comunità scolastica e tra le famiglie”. A dirlo sono il sindaco, Aurelio Lo Fazio e l’assessore alla pubblica istruzione, Alessandra Ciotti.

“La chiusura temporanea del plesso Saragat è stata disposta esclusivamente per ragioni di sicurezza, a seguito di criticità rilevate sull’impermeabilizzazione, aggravate da eventi meteorologici eccezionali. Tali problematiche non sono insorte nell’ultimo anno, ma risultano riconducibili a condizioni pregresse, segnalate nel corso del tempo senza che si giungesse a un intervento strutturale risolutivo. Nella giornata odierna è stato effettuato un intervento per lavorazioni di messa in sicurezza temporanea per evitare che eventuali piogge peggiorino la situazione” – aggiunge la Ciotti.

Si tratta di un intervento provvisorio e non risolutivo. Le verifiche tecniche, infatti, hanno evidenziato che l’attuale copertura presenta la guaina impermeabilizzante a vista, una soluzione non idonea per gli edifici scolastici, poiché soggetta a deterioramento e rotture dovute alle escursioni termiche, al caldo e al freddo.

“Per questa ragione si rende necessario procedere con il rifacimento completo della copertura, unico intervento in grado di garantire nel tempo la piena sicurezza e la durabilità dell’opera. L’Amministrazione dispone di alcune economie di bilancio che potranno essere utilizzate, ma ha già provveduto a presentare apposita richiesta di finanziamento alla Regione Lazio e al ministero dell’Istruzione per consentire la realizzazione dell’intervento complessivo, secondo criteri tecnici adeguati e definitivi” – dice ancora il sindaco.

Nel frattempo, in considerazione della necessità di intervenire con tempestività e responsabilità, l’Amministrazione comunale ha disposto l’avvio dei lavori necessari alla messa in sicurezza e che, allo stato attuale, si rende indispensabile un periodo di almeno 15 giorni prima di poter valutare un eventuale rientro degli alunni. È un periodo necessario per monitorare l’edificio e verificare, anche in presenza di nuove precipitazioni, se le infiltrazioni d’acqua risultino effettivamente eliminate o se permangano criticità.

"Siamo consapevoli del valore educativo, sociale e storico che il plesso Saragat rappresenta per il territorio e comprendiamo il legame affettivo che docenti, famiglie e studenti hanno costruito nel tempo con questa scuola – dicono sindaco e assessore – Tuttavia, è doveroso ribadire con chiarezza che la sicurezza degli alunni e del personale scolastico è una priorità assoluta per questa Amministrazione. Gli interventi in corso o programmati non costituiscono un ostacolo alla continuità educativa, bensì una condizione indispensabile per garantirla nel tempo. L’Amministrazione ha operato e continuerà a operare con attenzione, serietà, trasparenza e senso di responsabilità, respingendo con fermezza qualsiasi pressione che possa compromettere la sicurezza degli studenti e del personale scolastico”.

 In conclusione: una scuola non può e non deve essere riaperta se non quando sono garantite tutte le condizioni di sicurezza. Il diritto allo studio è inscindibile dal diritto alla tutela dell’incolumità personale, soprattutto quando si parla di bambini. “L’obiettivo condiviso deve essere uno solo: restituire al territorio una scuola sicura, funzionale e all’altezza della sua importante missione educativa, anche quando questo richiede tempi tecnici che non possono essere compressi – concludono - Invitiamo pertanto tutti gli attori coinvolti a contribuire a un confronto costruttivo e responsabile, evitando narrazioni che rischiano di alimentare tensioni e fraintendimenti, e ricordando che la vera attenzione verso i bambini consiste nel proteggerli, non nel forzare i tempi”.

 

Ultimo aggiornamento: 16/01/2026, 14:41

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