Ai “Percorsi” del museo archeologico il mercato antiquario del XVIII secolo

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Opere di Antium esposte in 9 musei italiani e 13 stranieri

Data:

21 aprile 2026

Tempo di lettura:

1 min

La locandina dei "Percorsi"
La locandina dei "Percorsi"

Inizia giovedì 23 aprile alle 17,30 il nuovo ciclo di “Percorsi”, gli appuntamenti culturali al museo civico archeologico di Anzio. Si parte con la conferenza di Clemente Marigliani sul tema: “Cesi, Pamphili, Borghese, Corsini, Albani. I protagonisti del mercato antiquario nel XVIII secolo e le loro residenze tra Anzio e Roma”

“L’Antica Antium – dice Marigliani - era stata, a partire dalla caduta dell’Impero romano, luogo di rovinosa spoliazione di materiali, marmi, e splendidi reperti. Tutto ebbe inizio dallo sbarco ad Antium dei Bizantini nel 537 per soccorrere Roma. Da quel momento la città viene depredata in modo esponenziale. Le autorizzazioni a prelevare i materiali si protraggono per secoli”.

Tra gli esempi l’avviso di Roma del 3 luglio 1596 con il quale Clemente VIII fa prelevare 20 colonne per essere trasferite a San Giovanni in Laterano. “Nonostante le spoliazioni durate per secoli, il momento cruciale per la storia che racconteremo è il XVIII secolo in cui convergono nella Villa Cesi poi Pamphilj unico fabbricato all’inizio del secolo, cardinali, sovrani, studiosi, antiquari, restauratori di varie nazionalità, una storia incredibile che sveleremo nella prima giornata dei ‘Percorsi’”.

 Le opere superstiti della   prestigiosa Antium sono esposte ai Musei Vaticani, in nove musei italiani e in ben tredici musei stranieri.

Ultimo aggiornamento: 21/04/2026, 14:32

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