Approvato in Consiglio comunale il primo regolamento per gli orti urbani

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Brignone e Pollastrini: “Spazio alla partecipazione ambientale e sociale”

Data:

04 febbraio 2026

Tempo di lettura:

2 min

Gli assessori Rita Pollastrini e Luca Brignone
Gli assessori Rita Pollastrini e Luca Brignone

È stato approvato oggi dal Consiglio Comunale con 16 voti favorevoli e 5 astenuti il primo Regolamento per la realizzazione e la gestione degli Orti urbani comunitari nella città di Anzio. Un atto che rafforza le politiche ambientali e sociali del Comune, promuovendo un modello di gestione condivisa dei beni comuni.

Il Regolamento disciplina criteri e modalità per l’utilizzo di aree verdi comunali da destinare a orti urbani comunitari, attraverso patti di collaborazione con cittadini, associazioni ed enti del Terzo Settore, favorendo la partecipazione attiva e responsabile della comunità.

“Il nuovo regolamento si pone obiettivi tanto ambientali quanto sociali – dichiara l’assessore alle Politiche ambientali Luca Brignone - attraverso la tutela e valorizzazione del verde urbano e del paesaggio; le pratiche di agricoltura sostenibile; il risparmio delle risorse naturali e la riduzione degli sprechi; la tutela della biodiversità; il compostaggio dei residui vegetali e l’uso di sistemi per la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane.”

“Insieme alla dimensione ambientale, il regolamento rafforza il ruolo degli orti urbani come spazi di inclusione sociale e coesione – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Rita Pollastrini - con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità; favorendo aggregazione, socialità e cittadinanza attiva; promuovendo educazione ambientale e alimentare, anche attraverso il coinvolgimento di scuole e realtà del territorio”

Il Regolamento introduce criteri chiari e trasparenti per l’assegnazione dei lotti e garantisce che le attività svolte non abbiano finalità di lucro, ma siano orientate al benessere collettivo.

“Un ringraziamento sentito – concludono i due assessori – va al lavoro svolto dalle commissioni ambiente e sociale, che hanno fattivamente collaborato per l’elaborazione del testo. La versa sfida sarà ora quella di attuare le disposizioni del regolamento e tradurle in processi reali di partecipazione ambientale e sociale”.

 

Ultimo aggiornamento: 04/02/2026, 12:34

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