Sicurezza, mozione unanime del Consiglio comunale

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 Nel documento si chiede un: “Piano straordinario per il litorale”

Data:

13 luglio 2026

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Il consiglio comunale del 13 luglio
Il consiglio comunale del 13 luglio

Il Consiglio comunale di Anzio ha approvato all’unanimità dei 19 presenti una mozione con il quale si impegna il sindaco e la giunta, fra l’altro,  “a dare piena attuazione al Regolamento di Polizia Urbana” e a  “consolidare il ruolo dell’assessorato alla sicurezza quale struttura di coordinamento delle politiche comunali in materia di sicurezza urbana” oltre a proseguire il potenziamento della videosorveglianza, dell'illuminazione pubblica e dei servizi di Controllo del Territorio e di prossimità della Polizia Locale”.

Il documento, inoltre, invita Governo, Parlamento e Regione Lazio a dare “effettiva esecuzione dei provvedimenti di espulsione e delle altre misure previste dalla normativa vigente nei confronti dei soggetti che rappresentino un concreto pericolo per la sicurezza pubblica o risultino responsabili di reiterate attività delittuose” e a   “promuovere un piano straordinario per la sicurezza urbana del litorale laziale, destinando risorse specifiche per il controllo del territorio, la prevenzione sociale, la rigenerazione urbana e il recupero delle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado”.

Alla decisione di un documento unitario si è arrivati a seguito di un ampio dibattito in aula, concluso dopo una sospensione dei lavori con il ritiro degli ordini del giorno da parte dei consiglieri Papa (Forza Italia) e Cardoselli (Fratelli d’Italia) a seguito dell’intesa raggiunta in conferenza capigruppo e l’inserimento di alcune modifiche proposte dal centro-destra all’ordine del giorno di maggioranza, trasformato in mozione. Bocciata, invece, la proposta del consigliere Vasoli (Lista Turano).

“Ringrazio i consiglieri comunali per il contributo al dibattito e per essere giunti a una sintesi condivisa – ha detto il sindaco, Aurelio Lo Fazio – l’atto approvato all’unanimità dà certamente più forza alle iniziative già intraprese e che continueremo a portare avanti sulla sicurezza urbana per quanto di nostra competenza e con il coordinamento del Prefetto per quanto attiene alla sicurezza pubblica”

L’assessore Somma

Nel corso del suo intervento, l’assessore alla sicurezza Catello Somma ha sottolineato che “il Comune ha continuato a fare tutto ciò che rientra nelle proprie competenze” sottolineando come “i problemi che oggi affrontiamo non sono nati improvvisamente, ma si sono stratificati nel corso degli anni e per troppo tempo non sono stati affrontati in maniera organica”.

Annunciato che si svolgerà un controllo mirato “sulla regolarità degli affitti e delle residenze e, se necessario, invieremo l’esito alla Guardia di Finanza”. Somma ha ricordato che il Comune “ha aderito al progetto ‘Rete sociale antirazzismo’ promosso da Città Metropolitana, finalizzato a favorire l’inclusione delle persone più fragili, il rispetto reciproco e la coesione sociale per la quale Anzio è referenti per il litorale sud”. Su Lavinio Stazione “investiti circa 200.000 euro per un moderno sistema di videosorveglianza che si avvale di 34 telecamere, delle quali 14 dotate di sistema di lettura targhe, direttamente accessibile alle forze dell’ordine”.

Ringraziato il Prefetto, Lamberto Giannini, “per la particolare attenzione mostrata al nostro territorio”, Somma ha messo al corrente il Consiglio sui numerosi servizi straordinari eseguiti a Lavinio senza che il problema sia stato definitivamente risolto: “è giusto che i cittadini sappiano il perché. Nel corso di questi controlli, gli stranieri clandestini sono stati identificati, fotosegnalati, accompagnati presso l’ufficio immigrazione e nei loro confronti sono stati adottati i provvedimenti di espulsione previsti dalla legge. Ma quei decreti – ha detto l’assessore – sono stati sostanzialmente ineseguiti. Non per inerzia delle forze dell’ordine, non per mancanza di volontà del Prefetto, non per responsabile del Comune. Sono rimasti ineseguiti perché nei centri di permanenza per il rimpatrio non vi sono posti disponibili sufficienti per dare concreta attuazione ai provvedimenti di espulsione. Soltanto nei giorni scorsi – ha concluso – si è liberato un posto presso il Cpr di Caltanissetta, dove è stato condotto uno dei più facinorosi”.

Ultimo aggiornamento: 13/07/2026, 14:06

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