Sarà presentato venerdì 29 maggio alle 17, presso il Museo civico archeologico di Anzio, il libro "Sulle tracce di Adèle", di Teresa Massarelli, cittadina di Anzio che da qualche anno vive in Francia e afferma : "Questo libro è un inno a tutte le donne. Ed è anche un omaggio alla mia città natale".
A introdurre il libro sarà il professor Roberto Nuccetelli.
L’omaggio dell’autrice è anche alla Villa che ospiterà la presentazione, come si scopre leggendo il testo…
"Sulle tracce di Adèle racconta la storia di una scrittrice affetta da una forma precoce di Alzheimer che decide di compiere un viaggio a ritroso nel tempo.
Torna ad Anzio, la sua città natale, con la quale ha sempre avuto un rapporto complesso, fatto di amore e rifiuto. Qui scopre quasi casualmente una villa, da sempre considerata parte del paesaggio quotidiano, appartenuta un tempo a una contessa francese: Adèle de La Rochefoucauld.
Una figura quasi dimenticata, legata agli anni più drammatici della Rivoluzione francese, quando la ghigliottina travolgeva nobili, intellettuali e oppositori politici.Incuriosita dalla figura misteriosa di questa donna, la protagonista intraprende una ricerca ostinata che si snoda tra Anzio e Parigi, tra archivi, dimore storiche e memorie perdute, nel tentativo di ricostruire il destino di Adèle.
Ma, poco alla volta, comprende che non sta cercando soltanto la storia di una contessa. Sta cercando qualcosa di più profondo: le tracce di tante donne cancellate dalla Storia. Donne che hanno lottato per vedere riconosciuti i propri diritti: il diritto all’istruzione, alla parola pubblica, all’indipendenza e alla libertà di esistere allo stesso livello degli uomini.
Tra queste emerge anche la figura di Olympe de Gouges, scrittrice e drammaturga ghigliottinata per aver osato reclamare tutti quei diritti.
Il percorso della protagonista si intreccia profondamente con la sua vita personale: la malattia, un doloroso divorzio, il rapporto con le figlie, ma anche momenti inattesi di felicità, come un amore che nasce quando ormai non lo si aspetta più.
Eppure, ciò che credo emerga davvero da questo romanzo è il bisogno quasi disperato di salvare la memoria: non solo quella della protagonista, ma quella di tutte le donne dimenticate, cancellate o rimaste nell’ombra della Storia.Perché, forse, scrivere significa anche questo: impedire che certe vite vengano dimenticate".