Tributi, la definizione agevolata all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale

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Lo Fazio e Buscemi: “Meticoloso lavoro con gli uffici”

Data:

11 giugno 2026

Tempo di lettura:

2 min

Il sindaco Aurelio Lo Fazio e l'assessore Antonino Buscemi
Il sindaco Aurelio Lo Fazio e l'assessore Antonino Buscemi

Il prossimo consiglio comunale avrà all’ordine del giorno la discussione di due proposte di delibera relative alla definizione agevolata per i tributi locali.

“Dal mese di dicembre del 2025 – spiega il sindaco, Aurelio Lo Fazio – insieme all’assessore Antonino Buscemi e agli uffici competenti, è stato svolto un meticoloso lavoro al fine di attuare correttamente la normativa vigente che ha consentito di avviare un percorso amministrativo in grado di risolvere il tema della riscossione per i cittadini che si trovano in difficoltà”.

L’attuazione prevede la proposta di due delibere di cui la prima riguarda l’adesione alla definizione agevolata dei tributi iscritti a ruolo (Agenzia Entrate Riscossione) in esito ai quali si potrà aderire, accedendo nell’apposita area dei cittadini e delle imprese, dal 15 settembre al 31 ottobre 2026 e che consentirà di versare le somme dal mese di gennaio con un massimo di 54 rate bimestrali.

La seconda proposta di delibera riguarda l’approvazione e attuazione di un regolamento che consente di definire i carichi accertati dal Comune riguardanti IMU e TARI, con la possibilità di rateizzare fino ad un massimo di 36 rate mensili in esito alle fasce di debito residuo con l’ente. In questo caso si potrà aderire al regolamento sino al 31 dicembre 2026 ed i tributi (IMU e TARI) che si possono definire sono quelli accertati al 30 giugno 2026. In entrambe le circostanze la riduzione riguarderà interessi e sanzioni, mentre il debito originario del tributo da versare sarà integrato di interessi legali soltanto nel caso di rateizzazione.

“È opportuno precisare – dice l’assessore alle finanze, Antonino Buscemi - che l’adesione al regolamento della definizione agevolata dei carichi accertati in capo all’ente consente di sospendere gli effetti dell’azione esecutiva e pertanto tali processi amministrativi consentiranno ai contribuenti di regolarizzare le posizioni debitorie”.

Ultimo aggiornamento: 11/06/2026, 14:34

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